20 fatti interessanti su Parigi che non conoscevate

Parigi è una città di luce, ma ha anche la sua parte di ombre. Ci sono molti elementi culturali, architettonici e sociali che i parigini e i turisti non conoscono. Ecco una lista di 20 fatti che vi sorprenderanno sicuramente e vi diranno di più sull’incredibile città che è Parigi.

 

1. Il lago sotterraneo dell’Opéra Garnier

Photo prise au-dessus du lac souterrain de l'Opéra Garnier.
Screen da Google Street View

Nel 1862 Charles Garnier intraprese la costruzione del famoso Teatro dell’Opera di Parigi, che più tardi prese il suo nome. Tuttavia, si trovò di fronte a un problema importante: le fondamenta dell’edificio erano in pericolo a causa del terreno paludoso su cui l’architetto intendeva costruire. Decise quindi di costruire un rivestimento in cemento riempito d’acqua per evitare possibili infiltrazioni. Inaccessibile al pubblico, il lago di 10.000 metri cubi è oggi utilizzato dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Parigi per l’addestramento.

 

2. La cultura richiede tempo…

L'une des nombreuses galeries du Musée du Louvre

Il Museo del Louvre è il museo più popolare del mondo che riceve quasi nove milioni di visitatori ogni anno. La sua popolarità è dovuta in parte al suo eclettismo e alla grande varietà di opere. Il museo ha un totale di 460.000 opere, ma « solo » 35.000 sono visibili al pubblico. Si tratta della più grande collezione del pianeta. Se voleste vedere ogni opera d’arte, anche solo per 30 secondi, vi ci vorrebbero non meno di 35 giorni.

 

3. Stazioni fantasma della metropolitana

La station de métro "Porte des Lilas-Cinéma"

Anche se ha quasi 400 fermate, la rete di trasporto sotterranea parigina, la metropolitana, ha i suoi piccoli segreti. Infatti ci sono non meno di 14 stazioni abbandonate, non più in uso o mai utilizzate. La maggior parte, come la stazione di Molitor, serve ora come garage per il deposito e la manutenzione dei convogli della metropolitana. Una di queste stazioni abbandonate, la Porte des Lilas, viene addirittura utilizzata come set per le riprese cinematografiche e forse noleggiata dalle case di produzione.

 

4. Il monumento più visitato

La cathédrale Notre-Dame de Paris sur l'Île de la Cité.

Contrariamente a quanto si crede, la Torre Eiffel non è il monumento parigino più visitato! Infatti, la “dama di ferro” è solo al 4° posto nella classifica dei monumenti più popolari tra i turisti. Contro ogni aspettativa, è la Cattedrale di Notre-Dame ad occupare il primo posto, seguita dalla Basilica del Sacro Cuore e dal Museo del Louvre. Notre-Dame riceve più di 12 milioni di visitatori all’anno, contro i « soli » sette milioni della Torre Eiffel.

 

5. Emmanuel, campana sacra

Emmanuel, le bourdon du clocher sud de la cathédrale Notre-Dame de Paris.

La suddetta cattedrale ospita un individuo piuttosto particolare, un certo Emmanuel. Questo è il nome dato al campanone del campanile sud della cattedrale di Notre-Dame de Paris. Questa campana, di oltre 13 tonnellate, è una delle più pesanti di Francia, ma il suo suono chiaro e leggero è riconosciuto in tutto il mondo.

 

6. L’ultima posizione della ghigliottina a Parigi

Les dalles signifiant l'ancien emplacement de la guillotine.

Nell’11° arrondissement di Parigi, all’angolo tra rue de la Croix-Faubin e rue de la Roquette, ci sono cinque lastre di cemento con asfalto tutto intorno. Questi cinque punti sono le ultime tracce della ghigliottina francese. Infatti, situate di fronte a quella che era la prigione della Grande Roquette, furono colate nel 1851 quando il patibolo fu spostato in strada per rendere pubbliche le esecuzioni. Questi segni del passato del sistema giudiziario francese sono stati conservati e sono quindi visibili ancora oggi.

 

7. Parigi sotterranea

L’immaginario dei francesi è stato spesso alimentato da storie sulla capitale una più stramba dell’altra. La rete sotterranea di catacombe, in parte non accessibile al pubblico, è diventata logicamente fonte di immaginazione. Si è accertato che oltre l’ossario che tutti conoscono e possono visitare, ci sono cose ben più oscure e misteriose. Sono conosciute storie di società segrete che usano le zone sotterranee abbandonate per riunirsi. Alcuni curiosi si sono già avventurati a loro rischio e pericolo. Le autorità vi hanno trovato un cinema: sala proiezioni, posti a sedere, strapuntini e addirittura bar e macchina per i popcorn. Chissà cosa succede realmente sotto Parigi?

 

8. I “folletti” rinnovatori

Un mattino del 2007, Parigi si è svegliata con una sorpresa: l’orologio del Pantheon era stato riparato e rimontato, funzionando perfettamente.

Un semplice lavoro di ristrutturazione della città, mi direte. Ma no! Il signor Bernard Jeannot, al tempo amministratore del monumento, ha scoperto la cosa insieme a tutti gli altri. Ma cosa è successo allora? Questo atto di restauro disinteressato è stato opera di un gruppo clandestino, l’Urban eXpirement (gli UX). Lo scopo di questo gruppo senza scopo di lucro è quello di usare e sistemare gli spazi liberi della città. Spesso però si introducono nei luoghi che cercano di rinnovare con l’effrazione.

Tutto questo avviene in totale clandestinità e per la gioia dei parigini che ignorano queste pratiche.

 

9. Place de la Concorde, l’obelisco più grande del mondo

L'obélisque de Louxor au milieu de la Place de la Concorde.

Parigi è anche un obelisco. Situato in Place de la Concorde, un tempo troneggiava di fronte al tempio di Luxor, in Egitto, prima di essere offerto alla Francia dal viceré Mehmet Ali a Carlo X nel 1830. Ma lo sapevate che, oltre alla sua funzione di simbolo dell’amicizia franco-egiziana, funge anche da meridiana? Infatti, Place de la Concorde è coperta da linee che la attraversano, ognuna con un numero romano inciso sopra. Durante il giorno, l’ombra dell’obelisco permette di sapere l’ora. Ingegnoso, vero?

 

10. Un coccodrillo a Parigi

Ci sono molte leggende sulla Parigi sotterranea: fantasmi e mostri delle catacombe, bestie straordinarie nelle fogne… Ebbene, nel 1984 la realtà ha superato la finzione. Gli addetti alle pulizie della città di Parigi hanno riferito che è stato avvistato un animale che nuotava nelle fognature. I vigili del fuoco della città hanno quindi indagato e sono stati sopraffatti dalla loro scoperta: si trattava di un coccodrillo lungo quasi un metro che vagava nelle acque sotterranee parigine. La cosa più buffa? Era una specie di coccodrillo del Nilo. Insomma, non proprio della porta accanto. Recuperato dai vigili del fuoco, il piccolo coccodrillo vive giorni felici all’acquario di Vannes, in Bretagna.

 

11. Un solo e unico “stop”

La fameux panneau stop sur le quai Saint Exupéry.
Screen da Google Street View

Guidare a Parigi è spesso visto come un calvario per gli automobilisti di passaggio, ma anche per gli abituali. Il suo traffico costantemente denso e teso fa sudare freddo un po’ di persone e ci si chiede come mai non ci siano molti più incidenti sulle strade parigine. Forse ciò è dovuto all’applicazione della regola della priorità a destra in tutta la città. Gli unici segnali presenti sono i semafori, con una sola eccezione. Sul lungosenna Saint Exupéry, all’uscita di un’impresa di costruzioni, c’era l’unico e solo segnale di stop di Parigi. Nel 2012 è stato sostituito da un divieto di svolta a sinistra.

Parigi detiene il record mondiale per il basso numero di segnali di stop.

 

12. I poliziotti… o poulets

Gli agenti della polizia hanno numerosi soprannomi ma la maggior parte sono poco lusinghieri. Possono variare da una regione all’altra o da una generazione all’altra. Tuttavia ce n’è uno universale: i poulets (i polli). Ma perché questo soprannome? Non vi affannate a cercarne il motivo, non lo troverete.

Nel 1871 la città di Parigi si trovò ad affrontare le sommosse della Commune e molti edifici furono vandalizzati e bruciati, compresa la sede della polizia. Jules Ferry, allora sindaco di Parigi, si diede da fare per trasferirli. Li inviò allora alla caserma sull’Île de la Cité, che si è scoperto essere stata costruita sull’antica zona del mercato del pollame di Parigi. Allora alcuni non mancarono di affibbiare il soprannome di poulets alle forze dell’ordine parigine, prima che questo soprannome si diffondesse a tutti gli agenti di polizia in Francia.

 

13. L’inespugnabile Torre Eiffel

Tra tutti i momenti che la città di Parigi ha attraversato, ce n’è uno tra i più oscuri: l’occupazione dell’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1944. I parigini, scontenti, hanno partecipato a modo loro allo sforzo bellico. Infatti, nel giugno del 1940, Adolf Hitler fece una breve visita alla capitale, città che aveva sempre ammirato per il suo gusto architettonico. Passò davanti all’Opera, Montmartre, Invalides e gli sarebbe piaciuto salire in cima alla Torre Eiffel. Tuttavia, i cavi degli ascensori che portano alla cima della torre erano stati misteriosamente tagliati la notte precedente, impedendo a Hitler di salire sull’emblema della capitale. Un grande simbolo…

 

14. Bagni nella Senna

L’acqua della Senna non è nota per essere salubre. Sporca, inquinata e inadatta al consumo, nessuno, oggi, oserebbe nuotarci, figuriamoci berla. Tuttavia, fino agli anni Venti alcuni parigini non esitavano a bere l’acqua del fiume, a lavarvi i vestiti e persino a farsi il bagno. Gli scienziati che hanno analizzato l’acqua del fiume l’hanno trovata altamente tossica e pericolosa, ponendo immediatamente fine a queste attività acquatiche nella Senna.

 

15. “Midi pétante”

Canon sur son socle dans les jardins du Palais Royal.
©Jean-Pierre Dalbéra – Flickr

Molte espressioni francesi sono originate da eventi o fatti significativi che hanno avuto luogo a Parigi. È il caso dell’espressione “Midi pétante”. Nel 1786, un orologiaio parigino, il signor Rousseau, trovò la buona idea di creare un sistema sonoro per annunciare ai parigini di dover regolare i loro orologi: fu installato un piccolo cannone nelle gallerie del Palais Royal, La sua miccia era accesa da un sistema di lenti d’ingrandimento che la infiammava a mezzogiorno nelle giornate di sole. Quindi, quando il cannone rimbombava, la popolazione sapeva che era “midi pétante”, ovvero mezzogiorno spaccato.

 

16. Alcune insolite morti

Franz Reichelt, le tailleur qui pensait pouvoir voler.

Il modo di morire non è necessariamente in funzione alla grandezza della propria esistenza. Infatti, alcuni grandi uomini sono morti a Parigi in modo un po’… vano. È il caso di Jean-Baptiste Lully, compositore del Re Sole. Durante una prova, preso dalla rabbia, colpì violentemente il terreno con la sua bacchetta di metallo, colpendosi accidentalmente l’alluce. La sua gamba si infettò e morì di cancrena qualche settimana dopo.

Possiamo anche citare il premio Nobel per la scienza, Pierre Curie che purtroppo morì nel 1906 con la testa fratturata da un tiro di cavalli, dopo essere scivolato sulla strada bagnata, subito dopo una riunione di ricercatori.

Infine, la storia più stravagante, e forse già nota ad alcuni, è quella di Franz Reichelt, un sarto francese di origine austriaca che, nel 1912, volle testare il suo nuovo prototipo di costume da aviatore convertibile in paracadute, saltando dal primo piano della Torre Eiffel, cioè da 57 metri. Il suo sistema non scattò e morì sul colpo.

 

17. La dama di ferro, opera temporanea

La Torre Eiffel è un imponente edificio alto 324 metri. La sua costruzione è frutto della fantasia di Gustave Eiffel e dei suoi ingegneri che hanno cercato di abbellire il paesaggio parigino in occasione dell’Esposizione universale di Parigi del 1889. La costruzione fu un vero successo e la gente si accalcava per vedere la famosa torre. Tuttavia, era stato concordato che alla fine dell’evento sarebbe stata smantellata e distrutta. Sarà salvata però grazie all’impegno di Eiffel che la promosse come strumento di studio scientifico autorizzando esperimenti meteorologici, radiofonici e televisivi. Riuscite a immaginare come sarebbe stata Parigi senza la Torre Eiffel?

 

18. I luoghi popolari per le riprese

Un buon numero di film, sia francesi che stranieri, includono scene ambientate a Parigi. In effetti, ogni giorno nella capitale si svolgono una decina di riprese cinematografiche o di spot pubblicitari. È gratuito filmare per le strade parigine, ma è necessario pagare una tassa e ottenere il permesso dalla Città di Parigi per filmare in giardini, musei o piscine.

 

19. I piccioni viaggiatori

Les pigeons voyageurs du Mont-Valérien.
©Ministero della difesa francese

Di tutti gli eserciti in Europa, l’esercito francese è l’unico ad avere ancora piccioni addestrati a trasmettere messaggi. Questa pratica che può sembrare obsoleta nell’era digitale, delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione è considerata necessaria dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ed è vista come un’alternativa in caso di un grave guasto delle tecnologie convenzionali. Questa colombaia militare si trova nella caserma dell’8° Reggimento Trasmissioni, a Mont Valérien, vicino alla capitale.

 

20. I nomi dei dipartimenti

In pochi lo sanno, ma gli arrondissement parigini, oltre ad essere numerati, hanno ciascuno un nome. Stabiliti nel 1859, la numerazione e i nomi degli attuali dipartimenti non sono cambiati da allora. Troviamo, per esempio, l’arrondissement del Louvre per il 1°, quello di Popincourt per l’11° dipartimento, o l’Elysée per l’arrondissement no 8.

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